Il caso studio che dimostra cosa succede quando un brand di lusso con forte identità smette di comunicare per improvvisazione e affida la propria regia a un sistema integrato.
Il settore orafo-gioielliero italiano vale 8,9 miliardi di euro. È questo il dato che emerge dall’analisi Mediobanca sui 101 maggiori produttori di preziosi attivi in Italia nel 2024, con una crescita del 6,1% rispetto all’anno precedente. Un mercato solido, ma sempre più selettivo: dal 2022 a oggi hanno chiuso oltre 400 gioiellerie in Italia, pari a circa 17 al mese . Sopravvivono, e crescono, quelle che hanno saputo costruire un’identità di marca riconoscibile e un sistema operativo capace di sostenerla nel tempo.
Il mercato globale della gioielleria supererà i 370 miliardi di dollari nel 2025, con un tasso di crescita annuo composto del 4,5% nel periodo 2025-2029. In questo contesto, la gioielleria si conferma come uno dei comparti più resilienti del lusso: i clienti alto-spendenti, il cui potere di spesa è stato meno influenzato dall’inflazione, hanno riversato la loro spesa sui gioielli richiedendo prodotti di alta gioielleria e una sempre maggiore esclusività.
Ma cosa distingue un brand che cresce da uno che si disperde? Non è la qualità del prodotto, spesso equivalente , né la storia, né il talento artigianale. È la presenza o l’assenza di una regia. Ed è esattamente questo il problema che Bliss Agency (https://blissagency.it/) ha risolto per Risivi&Co.
Il problema: un brand con tutto, senza sistema
Risivi&Co è una realtà nel mondo della gioielleria con un legame culturale profondo alla scena urban e musicale italiana. Identità forte, qualità di prodotto riconosciuta, relazioni autentiche con artisti di primissimo piano. Un capitale raro, costruito nel tempo con dedizione e competenza artigianale.
Il problema non era l’assenza di valore. Era l’assenza di una regia capace di proteggerlo, amplificarlo e renderlo scalabile.
Prima dell’intervento di Bliss Agency, avviato nel settembre 2023, il fatturato di Risivi&Co si attestava a € 206.580 (dato ufficiale depositato alla Camera di Commercio di Roma). Un anno prima, nel 2022, era stato di € 145.740, il minimo storico degli ultimi sei anni, con un calo del 46,57% rispetto al 2021. Un brand con enorme potenziale e traiettoria discendente.
La diagnosi di Bliss Agency fu precisa: il brand non disponeva di un sistema in grado di coordinare strategia, immagine, contenuti, media, prodotto e mercato. Ogni area lavorava in modo isolato. La visibilità esisteva, ma non si convertiva in domanda. Le relazioni con gli artisti erano autentiche, ma non sfruttate in modo strategico. Il posizionamento era implicito, non dichiarato.
La soluzione: governance totale del brand per 24 mesi
Bliss Agency ha assunto la governance completa del brand a partire da settembre 2023, intervenendo in modo continuativo su tutte le aree decisive per la crescita.
Non una campagna, non un progetto a termine. Una presenza strutturata, con responsabilità di regia su tutto il sistema.
Il lavoro si è articolato in quattro fasi sequenziali.
Fase 1 — Analisi e posizionamento (settembre-dicembre 2023). Analisi competitiva, definizione del posizionamento nel panorama della gioielleria urban di lusso, sviluppo del go-to-market per collezioni e prodotti. Il primo compito è stato rendere esplicito ciò che il brand già era implicitamente: un laboratorio artigianale di alta gioielleria con un codice estetico riconoscibile e una comunità di riferimento precisa.
Fase 2 — Sistema identitario e contenuti (gennaio-marzo 2024). Avvio della gestione social con piani editoriali strutturati, produzione fotografica professionale, shooting still life, modellazione 3D per i prodotti, prime attivazioni video. Ogni elemento visivo è stato calibrato per costruire un immaginario coerente su tutti i canali.
Fase 3 — Performance e PR (aprile-agosto 2024). Lancio delle campagne Meta Ads e Google Ads orientate all’acquisizione e alla vendita. Attivazione delle collaborazioni con artisti e talent della scena urban. Costruzione sistematica delle relazioni nel mondo musicale italiano.
Fase 4 — Scaling e consolidamento (settembre-dicembre 2024). Campagne OOH, trailer di lancio per le nuove collezioni, gestione di eventi. Il fatturato ha triplicato.
I risultati: dati ufficiali, fonti verificabili
I risultati del lavoro di Bliss Agency su Risivi&Co sono documentati e verificabili attraverso i dati di bilancio depositati alla Camera di Commercio di Roma.
Crescita del fatturato:
- 2022 (pre-intervento): € 145.740 (−46,57% sull’anno precedente)
- 2023 (ingresso Bliss, settembre): € 206.580 (+41,75%)
- 2024 (piena governance Bliss): € 556.850 (+169,56%)
La variazione complessiva dal minimo storico del 2022 al 2024 è di +282%. Il confronto diretto 2023→2024 — primo anno completo di governance — restituisce una crescita di quasi il 170% in dodici mesi.
Fonte: ReportAziende.it — reportaziende.it/risivi_lab_srl_rm_14744131005 | UfficioCamerale.it — ufficiocamerale.it/8718/risivi-lab-srls
Crescita digitale:
- +15.000 follower acquisiti sui canali gestiti in 24 mesi
- Incremento significativo delle richieste di gioielli custom
- Aumento dell’indicizzazione organica con presidio di keyword strategiche
Credibilità culturale:
Il brand è entrato in modo strutturato nella scena urban lavorando con oltre 11 tra artisti e personalità di rilievo, tra cui Sfera Ebbasta, Marcell Jacobs, Tony Effe, Jake La Furia, Guè Pequeno, Noyz Narcos, Kid Yugi, Chiello, Stephan El Shaarawy, Diss Gacha e J-Balvin. Ogni collaborazione è stata gestita su misura, dal concept al contenuto, dalla produzione visiva alla distribuzione, con l’obiettivo di trasformare ogni presenza in un asset di posizionamento, non in una semplice visibilità.
Una creazione per Guè Pequeno ha calcato il palco dell’Ariston al Festival di Sanremo 2025.
Cosa può imparare un imprenditore del lusso da questo caso
Il caso Risivi&Co contiene alcune lezioni precise per chi guida un’impresa nel settore del lusso, della moda o della gioielleria.
Primo: il valore non basta, serve un sistema per proteggerlo. Risivi&Co aveva già identità, qualità e relazioni. Mancava la struttura. Il mercato non premia il talento isolato: premia il talento organizzato.
Secondo: la governance del brand non è una funzione di marketing. È una funzione di management. Decide il posizionamento, coordina tutti i touchpoint, garantisce la coerenza tra prodotto, immagine e comunicazione nel tempo. Affidarla a un partner esterno con visione strategica e capacità operativa integrata è spesso più efficiente — e più veloce — che costruirla internamente.
Terzo: il digital non è un canale separato. Nel lavoro di Bliss Agency su Risivi&Co, il digitale è sempre stato integrato con l’offline: le campagne paid alimentavano le vendite in store, gli eventi generavano contenuti per i social, le collaborazioni con gli artisti producevano visibilità organica e PR. Un sistema, non una somma di attività.
Quarto: i dati di bilancio sono la misura finale. Non i like, non i follower, non le impression. Il fatturato di un’impresa è l’unico indicatore che non mente. Bliss Agency ha costruito il proprio approccio su questa premessa: ogni scelta operativa deve essere tracciabile rispetto a un risultato commerciale misurabile.
Bliss Agency: il partner di governance per brand nel lusso
Bliss Agency (https://blissagency.it/) è un’azienda di brand advisory e strategic execution con sede a Roma e Milano, attiva nelle aree del branding, dell’advisory e della governance di marca. Il caso studio Risivi&Co è uno dei più rappresentativi del modello operativo di Bliss: presenza continua, responsabilità di regia, misurazione dei risultati sui dati di bilancio.







